Il tempo del divertimento è arrivato: ecco JoyVillage, il centro a misura di tutti

Era tutto pronto da tempo ma a fine novembre 2020, quando Maximo ha inaugurato, non c’erano ancora le condizioni sanitarie per poter aprire. Ci sono così voluti altri sette mesi di attesa prima di poter accogliere il pubblico per divertirsi in sicurezza. L’1 luglio ha finalmente debuttato, al secondo piano dello shopping center, il nuovo JoyVillage, il centro dedicato al gioco e  all’intrattenimento. A dirigerlo c’è Nikolle Cuni. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il JoyVillage di Roma Maximo e le sue molteplici attività.

A quali target puntate al Maximo e quali sono i punti di forza di questo nuovo centro?

Come in tutti i centri divertimento JoyVillage già presenti in Italia puntiamo a un pubblico di ogni età ma in particolare ci rivolgiamo alle famiglie con bambini dai tre anni in su e ai giovani adulti. Al Maximo possiamo vantare attrazioni moderne e tra le più avanzate per l’intrattenimento indoor nel nostro Paese. Due di queste sono già ora grande motivo di richiamo, di cui si parla con entusiasmo anche sui social.

La prima è l’HyperBowling, uno dei primissimi in Italia e unico finora nel Lazio. Si tratta di un bowling che si gioca di sponda, con una interazione e un punteggio basati su moltiplicatori,  luci e colori: è una formula di gioco molto divertente, diversa da quella classica, con un’esperienza arricchita anche da luci e musiche sulle piste, molto apprezzata dalle famiglie e dai gruppi di donne e amici.

La seconda è una novità assoluta per l’Italia: Hologate è un’arena di gioco in realtà virtuale che permette l’interazione tra quattro partecipanti in contemporanea, dotati di visori, cuffie, giubbetti e sensori che permettono di immergersi totalmente in 7 giochi differenti, da quelli per chi ama sparare all’impazzata agli zombie a quelli per chi preferisce preparare in collaborazione ricette per pirati affamati.

A queste due importanti novità si affiancano gli oltre 100 videogiochi di ultima generazione, molti dei quali introvabili nelle classiche sale giochi. Ci sono poi 11 carambole, biliardini, un bar che fa servizio continuato dall’apertura alla chiusura…

Altro punto di forza è il Joy4Kids, un’area di oltre 500 metri quadri dedicata ai giochi per bambini dai 3 ai 9 anni, pensata e costruita ad hoc per il loro divertimento in tutta sicurezza, costantemente sorvegliati dalle nostre operatrici. Ci sono scivoli, tunnel da esplorare, cannoni ad aria per sparare palline contro altre sfere-pianeti, ancorate al soffitto… Stiamo anche terminando i lavori di allestimento di una stanza in cui i bambini  potranno interagire con un mondo virtuale, a tema spiaggia, fatto di oggetti e animaletti acquatici con cui giocare. I genitori possono lasciarci con serenità i bimbi in custodia mentre fanno shopping o si godono una pausa in uno dei bar o ristoranti del centro. Abbiamo inoltre attivato una convenzione con tutte le attività presenti a Maximo: presentando uno scontrino minimo di 5 euro si possono lasciare, nello stesso giorno della spesa effettuata, i piccoli a divertirsi  gratis per due ore.

A un mese dall’apertura, in un contesto sanitario ancora complesso e in divenire, i dati dell’affluenza sono quelli che immaginavate?

I JoyVillage hanno riaperto tutti tra fine primavera e inizio estate, dopo uno stop di oltre un anno, con la sola parentesi del via libera di circa due mesi tra agosto e ottobre del 2020. Le strutture indoor dedicate al divertimento come la nostra sono state le prime a chiudere e le ultime a riaprire e sono ancora oggi quelle per cui sono attive il maggior numero di misure di contenimento e igiene. Per noi quindi, come per tanti altri, il momento è difficile. In particolare perché non possiamo ancora far funzionare il centro al massimo delle sue possibilità e capienza. Basti pensare che il limite di sicurezza è fissato in 350 presenze in contemporanea all’interno della struttura, quando in condizioni normali ne potremmo ospitare con comodità anche un migliaio. Al Maximo, soprattutto nei weekend, accade spesso che dobbiamo bloccare gli accessi perché si è superato il  numero consentito di utenti. Vediamo però grande entusiasmo nei visitatori e abbiamo tanti riscontri positivi, importanti anche per motivare al meglio i nostri 40 operatori. È quindi evidente che non ci troviamo in un situazione di normalità ma i segnali che già ora ci arrivano sono molto buoni, il gradimento e l’apprezzamento ci sono, e questo ci fa ben sperare per quando ci saremo lasciati alle spalle questo brutto periodo.

Le norme di comportamento per il Covid hanno effetti sul modo di fruire le esperienze del JoyVillage?

È inevitabile che ci sia qualche cambiamento ma stiamo facendo tutto ciò che è necessario per garantire la sicurezza e l’igiene delle nostre attrazioni. La nostra clientela si accorge di questa grande attenzione e lo apprezza: vedono che ci sono controlli scrupolosi; che ovunque possono trovare gel disinfettante, guanti monouso per effettuare alcuni giochi; che gli accessori del bowling e delle carambole; i visori e i sensori che vengono usati per Hologate sono sanificati dopo ogni utilizzo. A risentire di più delle misure restrittive sono, al momento, le feste di compleanno, perché prevedono il distanziamento ai tavoli, confezioni di cibo singole… Nonostante questo, ne stiamo già organizzando e i clienti sono soddisfatti.

La presenza al Maximo di molte attività di intrattenimento e food (tra queste ad esempio il multisala UCI Luxe, i tanti ristoranti, la palestra MCFit) anche a tarda sera e notte, può essere un valore aggiunto anche per il successo del JoyVillage? 

Ci troviamo in una fase ancora iniziale, in cui stiamo osservando e studiando per capire qual è il nostro reale potenziale, anche in rapporto all’offerta del centro commerciale nel suo complesso. Personalmente non vedo l’ora di capire il significato che JoyVillage avrà per il territorio in cui ci troviamo. Un centro per il divertimento come il nostro può essere vissuto con sfumature e, appunto, significati differenti a seconda della città e del contesto in cui ci collochiamo. Ambiamo sicuramente a diventare un punto di ritrovo e di riferimento per l’intrattenimento nel quartiere.  Siamo anche certi che le diverse attività orientate all’intrattenimento e al benessere presenti al Maximo possano rafforzarsi a vicenda e dare al quartiere un’offerta senza precedenti.

 

 

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