Le regole “salva vacanza” con gli amici a quattro zampe

Secondo il Rapporto Assalco Zoomark, il 40% degli italiani ha un cane o un gatto in famiglia e molti di loro viaggiano con i propri pet. Come trascorrere delle vacanze serene insieme al proprio animale domestico? A dare utili consigli è Domenico Tomei, Medico Veterinario del Centro Ca’ Zampa Roma.

Qual è la profilassi da fare prima di partire?

Eseguire una corretta prevenzione mette al riparo da infestazioni estive come la filariosi, malattia parassitaria trasmessa dalla puntura delle comuni zanzare, distribuite in gran parte del territorio italiano. Un’altra patologia infettiva da cui difendersi è la leishmaniosi, attraverso l’adozione di repellenti e vaccinazioni adeguate.

Una volta partiti, come affrontare il viaggio?

Se si viaggia in auto, è opportuno che tra la zona del guidatore e quella posteriore, oppure tra la zona posteriore e il bagagliaio dove verrà riposto l’animale, ci sia una grata di separazione. Se il pet viaggia sul sedile posteriore, la pettorina va agganciata alla cintura di sicurezza. Nel caso in cui il pet sia di piccola taglia, o nel caso del gatto, può essere ospitato in un trasportino rigido o semi rigido da posizionare nel bagagliaio opportunamente areato. Durante il viaggio è opportuno fermarsi ogni ora e mezza.

Come fronteggiare le alte temperature?

Per mantenere il pet refrigerato ci sono soluzioni pratiche: soprattutto per le razze brachicefale, come il pechinese o il bull dog  francese che soffrono in maniera particolare le alte temperature, esistono dei tappetini refrigeranti (raffreddabili in frigo), oppure a base di gel che scambiano il calore, per aiutarli a contenere o abbassare la loro temperatura corporea. Sarebbe meglio non partire nelle ore più calde, privilegiando magari l’alba o il tramonto e assicurarsi che la temperatura dell’abitacolo sia confortevole e in parte climatizzata.

Cosa mettere in valigia?

Prodotti a base di camomilla con cui pulire e lavare i loro occhi, oppure pomate protettive e lenitive, da utilizzare in particolare per il tartufo, i polpastrelli e le altre parti più delicate; soluzioni fisiologiche per lavare e pulire le orecchie da terra, sabbia e acqua del mare; antiparassitari repellenti, antidiarroici e fermenti lattici per arginare eventuali postumi dovuti anche allo stress del viaggio.

Ci dia alcuni consigli pratici dopo un bagno in mare.

Conviene lavarlo con acqua dolce e, a fine vacanza, poiché il suo mantello potrebbe essere stressato sia dall’acqua salata che dal sole, si raccomandano dei trattamenti di shampoo-terapia specifici per ripristinare le sue condizioni fisiologiche ottimali.

E se si va in montagna?

Si consigliano le stesse precauzioni nei confronti dei parassiti e di eventuali patologie diffuse nella zona. In montagna si cammina molto tra dirupi e rocce e aumentano quindi i rischi di traumi come abrasioni e tagli del polpastrello. Si consiglia di pulire, detergere e ammorbidire con apposite pomate i polpastrelli e le dita. Il caldo infine è sempre un pericolo; fermarsi all’ombra e reidratare il cane permette di evitare colpi di calore o sovraccarico di fatica. Attenzione a pulci e zecche che potrebbero aggredire letteralmente il cane durante una fase di esplorazione nel bosco o nei cespugli: in questi casi un trattamento antiparassitario preventivo evita contaminazioni degli ambienti di casa, oltre a dare protezione al cane.

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